Nutrizione Olistica

Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo

Nutrizione Olistica

Se segui il mio blog, probabilmente saprai che sono una consulente di nutrizione olistica e sto terminando la mia specializzazione presso il Bauman College, una delle scuole di riferimento negli U.S.A. per questo tipo di formazione. Il mio lavoro è quello di aiutare le persone a sentirsi meglio e a volersi bene, raggiungendo benessere, salute integrale e facendo prevenzione a tavola.

Che cosa è la nutrizione olistica?

La nutrizione olistica è una disciplina complementare alla classica nutrizione clinica. Si basa su un approccio integrale e completo verso l’individuo come un “tutto” e si fonda sulle più attualizzate ricerche nel campo della nutrizione.

I pilastri della nutrizione olistica sono:

    • La bioindividualità di ciascuno di noi: siamo tutti unici e con specifiche necessità, per questo quello che funziona per molti potrebbe non funzionare per tutti.
    • L’approccio olistico alla salute integrale, ovvero la connessione tra benessere fisico e mentale, corpo e mente, cervello e intestino, come elementi strettamente interconnessi.
    • Il mantenimento di un’alimentazione naturale e preventiva per la vita, che sia semplice, gestibile e che non si limiti a una dieta estemporanea.

Qual è il maggior insegnamento che ti ha dato la nutrizione olistica?

“Food is information” ovvero, gli alimenti contengono informazioni che modulano la nostra espressione genetica. Quando ci nutriamo di alimenti nutrienti, puri e sani, trasmettiamo informazioni appropriate e salutari ai nostri geni. Al contrario, quando ingeriamo alimenti ultra processati, contenenti cioè sostanze tossiche e nocive, inviamo i messaggi sbagliati. Va da sé che quando ci alimentiamo male, altre a sentirci male, apriamo anche la strada a una serie di patologie croniche.

In poche parole, il nostro stile di vita e le nostre scelte alimentari influenzano direttamente la nostra salute “parlando” ai nostri geni. Ecco perché la predisposizione ereditaria ad una malattia non è per forza il nostro destino. Al contrario, la nostra salute è principalmente frutto delle nostre scelte quotidiane.

Perché hai iniziato a studiare nutrizione olistica?

Non ho mai sofferto di gravi patologie durante la mia vita. Mi sono sempre sentita bene con me stessa e, grazie alle mie origini contadine, ho sempre saputo nutrirmi con alimenti puri e sani, vicini cioè alla natura. Sono cresciuta a piedi scalzi in aperta campagna. Rincorrevo galline, assaporavo tutti i fiori del campo e osservavo mia nonna fare gli gnocchi la domenica, seduta sullo sgabello della cucina.

In tutti questi anni però ho sempre vissuto con una preoccupazione continua: quella di ammalarmi, come mia mamma e mio nonno. Entrambi mi hanno lasciato quando ero ancora bambina, strappati da un male inesorabile. Dentro di me, ho sempre creduto che questo sarebbe stato il mio destino.

A 16 anni ho sofferto di anoressia. Controllare meticolosamente il cibo che ingerivo mi dava la falsa illusione di poter tener sotto controllo molti aspetti indomabili della mia vita, che mi sfuggivano di mano e mi facevano soffrire. A quel tempo però si parlava molto poco dei disturbi del comportamento alimentare, e le famiglie vivevano le malattie dei propri figli quasi come una vergogna. Mi son dovuta quindi curare da sola, aggrappandomi ai miei soli punti di forza, e imparando a credere nella resilienza, ovvero nella capacità di guarire corpo e mente, riorganizzandosi positivamente la vita, anche dopo un trauma così profondo.

Appena ho avuto abbastanza autonomia personale e finanziaria ho realizzato il mio più grande sogno: quello di vivere la mia vita, all’estero, lontano da un mondo che, a quell’epoca, non capiva le mie aspirazioni. Sono volata a Singapore dove ho lavorato per due banche svizzere. Viaggiavo in continuazione, compravo vestiti e scarpe costose, vivevo finalmente in un appartamento mio, il mio angolo sicuro di mondo, e mi sentivo davvero padrona della vita.

Con l’avvicinarsi però dei miei trent’anni tutto è cambiato. Devo farti una confessione dolente qui: l’approssimarmi alla stessa età anagrafica in cui è venuta a mancare mia mamma, ovvero ai 36 anni, ha cambiato tutto il centro gravitazionale delle mie priorità, perché ho iniziato a sentire di dover affrettarmi per raggiungere velocemente altri traguardi nella vita.

E’ stato così che otto anni fa sono arrivata in Brasile, dove ho iniziato subito un percorso di crescita professionale e personale. Ho cominciato una convivenza, mi sono sposata ed ho avuto due bambini, Edoardo e Giuditta. Da un giorno all’altro non ero più sola e avevo creato una famiglia, che aveva bisogno di me. Parallelamente, ho iniziato a divorare libri sulla prevenzione del cancro, in primis quelli di Franco Berrino. Nel giro di poco tempo ho scoperto un mondo fatto di studi epidemiologici sulla correlazione tra malattie e stile di vita. Grazie a quelle letture tanto importanti sul ruolo preventivo dell’alimentazione, ho scoperto regimi alimentari volti alla prevenzione del cancro, alla longevità, e un’enorme quantità di letteratura scientifica sul legame tra nutrizione, salute e prevenzione di varie patologie.

Uno dei momenti chiave della mia vita è stato scoprire la possibilità di prendere delle scelte alimentari che potessero influenzare direttamente la mia salute e il mio destino.

Ho sentito parlare per la prima volta di nutrizione olistica in un blog di ricette che seguo da tempo, Mynewroots.org, e il termine mi ha subito incuriosito. Dopo qualche mese di ricerca sull’argomento, ho deciso di iscrivermi al corso on-line “Nutrition Consultant” presso il Bauman College.

Ed è stato forse in quel momento che ho perso completamente tutto l’interesse nel continuare il mio lavoro d’ufficio. Non avevo più nessun stimolo a vendere servizi per conto di terzi, che non avrebbero mai aiutato nessuno, specialmente nel modo in cui io sognavo di aiutare le persone, ovvero insegnando ad amarsi incondizionatamente attraverso il potere del buon cibo. 

Vuoi saperne di più?
Facciamoci una chiacchierata gratuita!

Avremo mezz’ora per conoscerci e mi spiegherai quali sono i tuoi obiettivi in termini di salute e di alimentazione!

Come studiare nutrizione olistica?

Al giorno d’oggi, ti consiglierei sicuramente di studiare a distanza con una scuola americana, dove c’è una tradizione più avviata e una preparazione superiore. Qui puoi incontrare la lista di tutte le scuole certificate dalla NANP (National Association of Nutrition Professionals) https://www.nanp.org/holistic-nutrition-programs-list

Perché, tra tutte le scuole, hai scelto il Bauman College?

Prima di tutto per il percorso di studi molto valido. Secondariamente, per l’infrastruttura del corso on-line organizzatissima e interattiva. Infine, ho optato per una scuola che offrisse un percorso di studi con una timeline prestabilita, 18 mesi di corso, ed un tutor dedicato.

Come è possibile operare in Italia?

In Italia la professione dell’operatore olistico non è ancora riconosciuta dalle Istituzioni, poiché il campo delle discipline olistiche è un ambito, ad oggi, non ancora regolamentato, di conseguenza, non esiste un percorso didattico ufficiale per formare e abilitare tale figura.

Tuttavia è assolutamente possibile, per quanti seguono programmi formativi, praticare le attività olistiche in piena legittimità, offrendo consulenze, servizi e corsi di natura olistica, sempre in ottemperanza alla Legge 4/2013 che disciplina le c.d. professioni non regolamentate, ovvero tutte quelle professioni che non prevedono l’iscrizione ad un apposito Albo e/o Collegio.

Mi consigli qualche libro?

Ti consiglio sicuramente la lettura del mio e-book “Disintossicazione Naturale” dove troverai i principi della mia filosofia alimentare e tantissimi spunti per iniziare il tuo percorso.  Secondariamente, ecco la lista dei libri per approfondire gli argomenti trattati in questa pagina:

    1. Franco Berrino:“Il cibo dell’uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze”
    2. Franco Berrino:“Prevenire i tumori mangiando con gusto. A tavola con Diana”
    3. Franco Berrino:“Medicina da Mangiare”
    4. Valter Longo:“La dieta della longevità: Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la Dieta mima-digiuno per vivere sani fino a 110 anni”
    5. Valter Longo:“La longevità inizia da bambini. Un nuovo programma di nutrizione per la famiglia per una vita lunga e sana”
    6. Jeffrey Bland:“The Disease Delusion: Conquering the Causes of Chronic Illness for a Healthier, Longer, and Happier Life”
    7. Elizabeth Lipski:“Digestive Wellness: Strengthen the Immune System and Prevent Disease Through Healthy Digestion, Fourth Edition”
    8. Elizabeth Lipski:Digestive Wellness for Children: How to Strengthen the Immune System & Prevent Disease Through Healthy Digestion
    9. Mark Hyman:“Eat Fat, Get Thin: Why the Fat We Eat Is the Key to Sustained Weight Loss and Vibrant Health”
    10. David Perlmutter: “Grain Brain: The Surprising Truth about Wheat, Carbs, and Sugar–Your Brain’s Silent Killers”
    11. Michael Greger: “How not to die”
    12. Adrian Schulte: “Healthy gut, healthy you”
    13. Michael Pollen: “In Defense of Food: An Eater’s Manifesto”

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