Oggi ti parlerò del legame tra insulina e accumulo di grasso corporeo.  Ti avviso, sarà un articolo denso di contenuti, ti consiglio di leggerlo fino alla fine per capire come stabilizzare la tua glicemia in modo semplice e naturale.

Ti sarà sicuramente capitato di pensare: “Questo cioccolatino che sto per mangiare mi finirà tutto sui fianchi!” senza sapere bene perché e come il tuo corpo decide di stipare tutte le calorie extra che consumi nelle famose “maniglie dell’amore”. Il segreto sta nel capire i delicati meccanismi del nostro corpo in risposta all’azione dell’insulina.

L’insulina è un “fat-storing hormone”, ovvero un ormone che promuove l’accumulo di grasso corporeo.

Per svolgere le sue funzioni il nostro corpo deve attingere alle proprie riserve di energia. La principale fonte di energia del nostro corpo è il glucosio, che otteniamo dagli alimenti, principalmente dai carboidrati. Durante la digestione degli alimenti, i carboidrati vengono scomposti in zuccheri semplici, per esser poi assorbiti ed entrare nella circolazione sanguigna.

Carboidrati => zuccheri semplici => glucosio => energia.

L’insulina, secreta dal pancreas, è un ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, la cosiddetta glicemia. La glicemia varia in funzione dell’indice glicemico di ciascun alimento e, soprattutto, del carico glicemico del nostro pasto, e cioè dalla quantità effettiva di carboidrati che ingeriamo. Il consumo di carboidrati, soprattutto se raffinati, porta ad un rapido innalzamento del livello di glicemia, il famoso picco glicemico, con conseguente rilascio di insulina.

Aumento glicemia => iperglicemia => rilascio di insulina.

L’insulina agisce come una “chiave” che apre le cellule del nostro corpo, aiutandole ad assorbire il glucosio, stabilizzando i livelli di glicemia. Il rapido calo della glicemia sanguigna che ne consegue, la cosiddetta ipoglicemia, ci viene subito segnalato: ci sentiamo stanchi, irritabili, confusi e, soprattutto, molto affamati! È il nostro corpo che percepisce la mancanza di zuccheri nel sangue e quindi ne richiede altri, attivando un circolo vizioso difficile da spezzare.

Rilascio di insulina =>ipoglicemia => fame e voglia di zuccheri!

Ma dove finisce il glucosio che non utilizziamo?

Grazie all’azione dell’insulina, le nostre cellule si aprono per immagazzinare gli zuccheri disciolti nel sangue. Questi vengono stoccati sotto forma di:

    • glicogeno, riserve di energia depositate nel fegato e nei muscoli;
    • trigliceridi, ossia grassi, che vengono depositati nelle nostre cellule adipose.

Dopo aver soddisfatto il fabbisogno energetico immediato delle cellule e aver raggiunto la capacità massima di stoccaggio sotto forma di glicogeno, il corpo ha un terzo percorso per accumulare lo zucchero in eccesso: il grasso corporeo, che solitamente si deposita nella regione addominale, la famosa pancetta che non riusciamo a buttare giù!

Eccesso di zuccheri => riserva di glicogeno + accumulo di grasso corporeo

Riassumendo, il consumo di carboidrati e zuccheri altamente raffinati, stimola la produzione di insulina e attiva le funzionalità metaboliche di produzione e di stoccaggio di grasso corporeo, specialmente quando consumiamo più di quello che bruciamo.

Circolo vizioso carboidrati

In presenza di elevati e costanti livelli di insulina, l’iperinsulinemia, il nostro corpo si trasforma in una “fat-storing machine”, una macchina per immagazzinare grasso corporeo.

Ma non finisce qui! Una dieta ricca di carboidrati diminuisce anche i livelli di colesterolo “buono”, indicato con la sigla, HDL ed aumenta i livelli di colesterolo pericoloso, il temuto VLDL, le particelle piccole e dense di colesterolo “cattivo” che causano placche nelle nostre arterie e aumentano il rischio cardiovascolare.

In poche parole, l’eccesso di carboidrati raffinati aumenta il senso di spossatezza e di fame, ci fa ingrassare e peggiora il nostro profilo lipidico.


Insulina e acúmulo de gordura corporal

Come rompere il circolo vizioso dei carboidrati e stabilizzare la glicemia?

I carboidrati non vanno mai temuti perché sono parte integrante di un’alimentazione sana e completa. La chiave di volta per un consumo corretto di carboidrati sta nel saper riconoscere le fonti migliori e più adatte alla nostra bioinvidualità.

Ecco qualche consiglio per scegliere i carboidrati e stabilizzare la glicemia:

    • Scegli di consumare carboidrati complessi, con basso indice glicemico e ricchi di fibre. Tutti gli alimenti di origine vegetale sono carboidrati, dalla zucchina al grano. Ciò che differenzia i carboidrati tra loro è la ricchezza di amido e la presenza o meno di fibre. I carboidrati complessi sono ricchi di fibre e relativamente poveri di amidi: le verdure nella loro interezza, le radici, i tubercoli, le farine ed i cereali integrali, con e senza glutine.
    • Evita il boom di zuccheri semplici a colazione. Il mio consiglio spassionato è di non iniziare la mattina con il pieno di carboidrati raffinati, come ad esempio il classico cornetto del bar, perché così facendo azioni subito quel circolo vizioso di iper e ipoglicemia che altererà la tua fame e la tua produttività durante la giornata e ti porterà a mangiare di più.
    • Aumenta il contenuto di grassi buoni, soprattutto nella prima parte della tua giornata. Consumare grassi buoni ti aiuterà a mantenere sotto controllo la glicemia e diminuirà notevolmente il tuo senso di fame. Puoi iniziare già a colazione, con una manciata di frutta a guscio, un uovo strapazzato o ½ avocado. La lista di tutti i grassi buoni la trovi qui!
    • Cerca di alimentarti, al massimo, nell’arco delle 12 ore: ossia se fai colazione alle 7.30 di mattina, cerca di cenare intorno alle 7-8 di sera. Così facendo lascerai un intervallo di digiuno che il tuo corpo utilizzerà per le sue funzioni di pulizia e di detox quotidiano.
    • Tieni sotto controllo il tuo peso e la circonferenza addominale. Le linee guida internazionali consigliano di mantenere la circonferenza vita inferiore a 80cm nelle donne e a 94 cm negli uomini. Basta usare un comune metro a nastro posizionandolo a livello superiore della vita, subito sopra le creste iliache.
    • Se devi concederti uno sgarro…fallo prima di andare a dormire o dopo un allenamento! Personalmente, preferisco di gran lunga concedermi una fetta di torta o qualche pallina di gelato alla sera, dopo cena, perché ormai gli effetti dell’ipoglicemia indurranno naturalmente il sonno.

Circolo vizioso carboidrati

Vuoi saperne di più? 

 Bibliografia:

Disclaimer: le informazioni presenti in questo articolo su insulina e accumulo di grasso corporeo sono puramente di natura informativa e non possono in alcun modo sostituire una visita con il proprio medico di fiducia, che deve essere sempre consultato per qualsiasi problema di salute o condizione clinica.


Insulina e acúmulo de gordura corporal

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